In mezzo ai vigneti, ora nasce la birra tutta al femminile

Birroir Birrificio Artigianale_il tirreno

Il Tirreno, 02-10-2013
di Arianna Bottari

SEGROMIGNO IN MONTE. Un birrificio tra le vigne a Segromigno in Monte. Ha da pochi giorni iniziato a produrre le sue birre Birroir, birrificio artigianale voluto e realizzato da quattro giovani imprenditrici lucchesi che nel bel mezzo della zona di produzione di rinomati vini capannoresi hanno deciso di andare controtendenza e cedere alla passione per la birra.

Quattro giovani imprenditrici, dicevamo: Elisa Tealdi, Elena DiMartella Orsi, Alejandra Folgado Majo e Linda Di Martella Orsi (che aderito al progetto in un secondo momento). Età compresa tra i 29 e i 35 anni.

Le prime tre, colleghe di lavoro alle quali l’ufficio, evidentemente, a un certo punto stava troppo stretto. E allora, una sera del dicembre scorso, a cena, davanti a una birra prodotta in casa da Elena, la mastra birraia del gruppo, da un sogno si è velocemente passati alla realtà.

«Sentivamo il bisogno di cambiare. Ci ha unite la passione per questa stupenda bevanda, passione che abbiamo deciso di trasformare in professione», racconta Elisa.

Dopo un mese da quella cena, la società era già formata. Dopo alcuni mesi, tante ricerche di mercato, corsi, degustazioni, lezioni tecniche e teoriche, ecco anche il fondo dove realizzare il birrificio, in via delle Ville, a Segormigno in Monte, terra un tempo sinonimo di calzature e oggi sempre più impegnata nella riscoperta delle sue radici contadine, con gli uliveti rimessi in produzione e le vigne di uve bianche e nere.

«La scelta di Segromigno non è stata casuale – spiega Elisa – Volevamo che il nostro birrificio sorgesse lungo la Via dell’Acqua, progetto che valorizza una risorsa importante di questa porzione di territorio. Non a caso l’acqua utilizzata per le nostre birre arriva direttamente da una delle fonti rimesse a nuovo. Acqua pubblica, dunque, ma di qualità, che ci lega ancor di più alla nostra terra».

La licenza è arrivata il 3 luglio e in agosto è iniziata la produzione vera e propria. «Abbiamo iniziato con due birre: Isotta, birra chiara artigianale in stile belga, e Gigliola, rossa dallo stile inglese. Facciamo tutto da sole: dalla produzione al marketing, dal commerciale alla consegna. Fin qui, siamo molto soddisfatte. Il nostro target è medio-alto, ma in molti hanno già risposto, sia a Lucca e nella Piana che in Versilia».

La risposta è stata talmente positiva che le quattro socie hanno già messo in cantiere nuovi progetti. «Nel fermentatore abbiamo una stout, una birra scura – racconta Elisa – Sarà pronta a novembre. Non le abbiamo ancora dato un nome, ma lo faremo presto. Ci piacerebbe anche lavorare su una birra stagionale (magari utilizzando prodotti del territorio), su una estiva (forse una blanche) e su una biologica. Stiamo anche pensando a una birra senza glutine. Nel frattempo, grazie alla collaborazione con la Gelateria Opera, anche questa particolarmente attenta all’aspetto artigianale della propria attività, è stato creato il gelato alla birra, un gusto non certo usuale, ma che ha avuto molto successo. Scelte azzardate? Incoscienti? Forse, ma la soddisfazione è tanta». Incoscienza e passione, anche così si realizza un sogno.

Arianna Bottari